RESI
L’art. 5  del  Decreto  Legislativo 185/1999  disciplina  il  diritto  di  recesso del consumatore (persona fisica che agisce per scopi che possono considerarsi estranei alla propria attivita' commerciale, il diritto di recesso non vale per le aziende) nei  contratti  a  distanza.
Se non siete soddisfatti, in ogni modo, del vostro acquisto, senza  alcuna penalità  e  senza  l’obbligo  di  specificarne  il  motivo potete restituirlo entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della merce richiesta.

Per fare valere il diritto di recesso però ci sono delle regole da rispettare. Ecco come funziona:


•    Il diritto  di recesso si applica su tutti i prodotti non utilizzati e in condizioni tali da potere essere rivenduti, sostanzialmente integri nell'imballo originale completo di tutte le parti originarie (compresi eventuale documentazione e accessori). Il diritto di recesso decade nel caso della mancanza della confezione, dell’assenza di elementi integranti del prodotto o nel caso del suo danneggiamento.
•    Occorre mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno entro 10 giorni dal ricevimento della merce, in cui si manifesta la volontà di voler esercitare il diritto di recesso per i prodotti acquistati.
•    La  comunicazione  può  essere inviata  anche con telegramma o fax, deve essere confermata con raccomandata con avviso di ricevimento entro le 48 ore successive (art. 5, 4° comma). Noi vi saremmo grati se poteste prima inviare una mail spiegando le motivazioni per una tempestiva comunicazione e valutare immediatamente la situazione, dopodiché vedremo se è il caso di richiedere comunque l’invio della raccomandata entro 48 ore. La raccomandata va indirizzata a Il Passero Lavabile, via Alfieri 5, 47035 Gambettola (FC)
•    A norma di legge, le spese di spedizione relative alla restituzione del bene sono a carico del cliente;la spedizione, fino all'attestato di avvenuto ricevimento nel nostro magazzino, è sotto la completa responsabilità del cliente.
•    Al suo arrivo in magazzino, il prodotto sarà esaminato per valutare eventuali danni o manomissioni (la sostanziale integrità del bene restituito è condizione essenziale per l'esercizio del diritto di recesso). Qualora la confezione e/o l'imballo originale risultino rovinati, ma non volontariamente manomessi o tali da rendere inutilizzabile il prodotto, provvederemo a trattenere dal rimborso dovuto una percentuale, comunque non superiore al 20% dello stesso, quale contributo alle spese di ripristino delle condizioni originarie. Non rispondiamo in nessun modo per danneggiamenti o furto/smarrimento di beni restituiti con spedizioni non assicurate o non tracciate (es. posta prioritaria).
•    Secondo la sentenza del 15 aprile 2010  della Corte di Giustizia Europea,  il cliente vedrà restituito il prezzo del bene e spese di consegna originarie (rimane invece l’obbligo a carico esclusivo del consumatore di sostenere le spese di restituzione del bene al mittente in caso di recesso).
•    Il Passero Lavabile  si impegnerà a rimborsare il cliente entro 30 giorni dalla data in cui è venuto a conoscenza dell’esercizio del diritto di recesso, vale a dire dal giorno del ricevimento della raccomandata A.R. o del  messaggio inviato con gli altri strumenti di comunicazione sopra citati
•    Tale operazione verrà effettuata tramite l'istituto di credito di emissione della carta utilizzata o accreditando il c/c bancario indicato dal cliente. Sarà cura del cliente fornirci tempestivamente le coordinate bancarie sulle quali ottenere il bonifico.
•    Se il reso è dovuto a nostro errore (per esempio se abbiamo spedito un articolo con un colore sbagliato) verrà rimborsato anche il corretto costo di spedizione.
•    Nel caso di decadenza del diritto di recesso, provvederemo a restituire al mittente il bene acquistato, addebitando allo stesso le spese di spedizione.


Riassumendo, con 2 esempi :
1)Poniamo che un cliente abbia comprato un pannolino rosso da 20 euro per un totale di 27 euro comprese le spedizioni.
Lui aveva scelto il pannolino wine e non rosso, decide di chiedere il recesso e manda una mail per avvisarmi. Io confermo che il colore del pannolino è dovuto a un mio errore e lo considero un reso, non c’è bisogno che invii una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Il cliente spedirà il pacco a sue spese, spendendo altri 7 euro, che gli saranno rimborsati perché il reso è dovuto a un mio errore.
Se il cliente lo desidera, gli verrà inviato il pannolino rosso che aveva richiesto, con le spedizioni a mio carico.
Se invece preferisce ottenere un rimborso, gli verranno rimborsati 27 euro di spese originarie + 7 di spese  per il reso = 34 euro

2) Poniamo che un cliente abbia comprato un gioco in scatola da 20 euro per un totale di 27 euro comprese le spedizioni.
Adesso che ce l’ha in mano però non gli piace più, non sembra adatto al figlio, o per qualunque altro motivo non lo vuole e manda mail per diritto di recesso. Io capisco che non ho colpa alcuna, semplicemente non lo vuole, e chiedo che mandi una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Il cliente spedirà il pacco a sue spese, spendendo altri 7 euro, che non gli saranno rimborsati perché per la legge sul diritto di recesso la spedizione è a carico del consumatore.
All’arrivo in magazzino, mi rendo conto che il cellophane delle pedine è stato rotto e la scatola del gioco è rovinata e dovrei cambiarla, o vendere il gioco a prezzo ribassato; perciò il 20% di 20 euro, 4 euro, le trattengo.
Al cliente verranno rimborsati 27 euro di spese originarie -4 euro per il danneggiamento della confezione originaria = 23 euro
Tutto chiaro no?