COME SIAMO FATTE, GIUSTO QUELLO CHE SERVE SAPERE

PER USARE LA COPPETTA

Cosa sapevo da adolescente sul mio corpo? Che abbiamo una vagina, che da qualche parte all'interno c'è l'imene che decide della nostra verginità e che in fondo c'è l'utero dove crescono i bambini. Ma esattamente come fosse posizionato il tutto l'ho scoperto molti anni dopo, grazie alla coppetta (vogliamo dire quanto sia assurdo non conoscersi? Studiare le guerre del Peloponneso e non un minimo di fisiologia ? Vabbè). Perchè diciamolo: per usare la coppetta bisogna essere disposte a toccarsi, la coppetta ti obbliga ad avere confidenza col proprio corpo, andare d'accordo con la coppetta è anzitutto una questione di testa. E allora usiamola la testa per conoscerci e informarci, così magari non avremo più paura.

La nostra vagina non è un pozzo senza fondo, non rischia di perdersi per sempre là dentro.

Come si può vedere nel disegno, il canale vaginale ha un ingresso che è protetto dall'imene, in fondo al canale vaginale (a 5-10 cm) c'è la cervice, o collo dell'utero, e più in su la coppetta non può andare,non c'è pericolo che arrivi all'utero e tantomeno di perderla all'interno del corpo!

Imene

L'imene è un velo elastico che protegge l'entrata del canale vaginale. Utilizzando la coppetta,così come con i classici assorbenti interni, l'imene si può rompere. Potrebbe anche formarsi un buco centrale che ne permette l'utilizzo, ma cambia veramente qualcosa? L' imene si può rompere anche da solo, capita che si rovini anche solo facendo ginnastica e che nessuno se ne accorga, anche perchè quando capita non è che per forza di cose ci debba essere dolore e sangue. Avrei voluto che me lo dicessero quando ero giovane che la rottura dell' imene non è legato necessariamente al primo rapporto, e che è così elastico che comunque spesso si hanno lacerazioni parziali già prima.

Detto questo, per me non è un imene integro che rende unica “la prima volta”, ma se per te lo è pensaci prima di usare la coppetta (e gli assorbenti interni in generale)

cervice

Prima di usare la coppetta ignoravo l'esistenza della cervice, e in realtà anche dopo non è che me ne sia mai preoccupata troppo, si può usare la coppetta anche senza fare amicizia con la propria cervice. Però sapere se si ha il canale vaginale lungo o corto può essere d'aiuto nella scelta della coppetta, perché se sei nana dentro potresti trovarti più a tuo agio con una coppetta più corta, mentre se hai la cervice alta al primo cambio con una coppetta corta potresti faticare di più ad acchiapparla e impanicarti inutilmente.

Come misurare la cervice? Infilando un dito alla ricerca della fine del canale. La cervice non è un muro, è come una ciambella con un buchino al centro, e la consistenza cicciosa può variare durante il ciclo, è morbida come le labbra durante l'ovulazione e più dura come la punta del naso durante il ciclo. Il collo dell'utero corrisponde con la posizione in cui vanno posizionati assorbenti interni o l'anello anticoncezionale come il nuvaring, ma non la coppetta che va invece posizionata in basso, appena all'ingresso del canale. Il problema è che la cervice è ballerina, si sposta continuamente durante tutto il ciclo, quindi in realtà non ha senso dire “ho la cervice alta/bassa” senza specificare il momento; la mattina, dopo un rapporto, alla fine del ciclo normalmente è più alta ad esempio, dopo un po' si sposta. Consiglio di misurarla quando inizia il ciclo, nel momento in cui mettereste la coppetta per la prima volta, che almeno per me è il momento delle mestruazioni in cui è più bassa. Non serve usare il righello eh! Indicativamente una falange inserita significa che la cervice è proprio bassa, 2 che è normale,tutto il dito che è alta, poi dipende anche dal dito.

Ad alcune donne la coppetta perde solo il primo giorno, e in parte sarà dovuto ad un flusso più abbondante e difficile da contenere, ma può essere anche dovuto alla cervice tuffatrice che scende così in basso da riempire in parte la coppetta, diminuendo così la capacità della coppetta. Lo dico perché se hai la cervice bassa e hai preso una coppetta piccolina e poi il primo giorno non ti trovi al massimo e hai perdite ma solo quel giorno lì, puoi supporre di avere una cervice tuffatrice e provare una coppetta più capiente fra quelle apposta per cervici basse (se ti ci sta) oppure ti rassegni a dover far più attenzione il primo giorno, e magari per un giorno al mese usare un salvaslip lavabile di protezione. Io a volte non riesco neppure a infilare la coppetta appena mi accorgo che ce ne sarebbe bisogno, perchè fra la cervice bassa e l'intestino che preme (anche l'intestino è mobile e può modificare il canale vaginale) a volte la coppetta non ci sta, inutile insistere; quando capita (1-2 volte all'anno, a me) metto il mio assorbente lavabile per 2-3 orette e quando riprovo va tutto bene.

Pavimento pelvico

Il pavimento pelvico rappresenta la chiusura inferiore del bacino e si chiama Pavimento perchè rappresenta la base che sostiene le viscere, l'apparato urinario e quello riproduttivo. E' formato da un insieme di muscoli,fasce e legamenti, ma la parte più esterna che vediamo è il perineo, la zona fra vagina ed ano, ovvero la parte che si appoggia sul sellino della bicicletta per capirci.

Come per la cervice, normalmente una non si pone il quesito “ chissà come sarà il mio pavimento pelvico”.. di solito se sai di avere un pavimento pelvico è perché dopo un parto te lo ritrovi messo male, ti accorgi di averlo quando se ne sta andando.

Se invece vuoi comprare una coppetta conoscere il proprio pavimento pelvico sarebbe utile, più utile che fare amicizia con la cervice secondo me

In soldoni, la coppetta preme sulle pareti vaginali,che oppongono resistenza a questa forza; se la tonicità dei muscoli è simile a quella della coppetta va tutto bene,se la coppetta è eccessivamente morbida o rigida rispetto ai muscoli allora la coppetta non riesce a funzionare bene.

Se la coppetta è troppo morbida i muscoli la fanno chiudere, non aprendosi bene si hanno perdite, e se si spinge un po' (ad esempio in bagno) la coppetta scende giù.

Se la coppetta è troppo rigida può anzitutto dar fastidio, se preme veramente troppo sulla veramente troppo sulla vescica si sente la sensazione di dover continuamente urinare; inoltre se non aderisce bene alle pareti può perdere.

Comprando alla cieca il problema maggiore è proprio che si tenta la fortuna per quello che riguarda la consistenza della coppetta; magari va bene subito, forse ti rendi conto che la coppetta è fantastica ma devi trovarne un'altra per te.

Quindi come si capisce com'è il nostro pavimento pelvico? Se hai la possibilità di chiedere al ginecologo sei sicura, altrimenti puoi fare un test di autovaluzione.

Per valutare lo stato del pavimento pelvico si valuta l'intensità delle contrazioni di kegel,ovvero quel movimento che si fa tipicamente per fermare la pipì. Mentre urini prova a bloccare il flusso per qualche secondo poi lascialo scorrere di nuovo:se è faticoso bloccare il flusso quando è più intenso e riesci solo alla fine, o per niente, significa che i muscoli pelvici sono deboli. Il Test dello "stop pipì" come dice la parola stessa è un Test e non va praticato come esercizio, perchè alla lunga potrebbe causare ritenzione urinaria e successivamente infezioni urinarie.

Eseguendo lo stesso movimento, si può valutare anche l'intensità della contrazione

  • dall'esterno, puoi metterti davanti a uno specchio e guarda se il movimento interno si riflette esternamente: dovresti vedere che le grandi labbra si avvicinano e la zona del perineo che viene risucchiata verso l'interno. Puoi anche provare a toccare con un dito la zona del perineo e capire quanto riesci a percepire il movimento nel punto in cui hai appoggiato il dito. Il movimento percepito può essere più o meno evidente a seconda dell'intensità delle contrazioni e quindi alla tonicità del pavimento pelvico

  • dall'interno, inserendo un dito in vagina, eventualmente con un lubrificante (anche olio), prova a contrarre i muscoli: dovresti sentire la contrazione attorno al dito e la pressione allentarsi quando non contrai più. Tanto maggiore è la pressione attorno al dito ( e altrettanto completo il rilassamento) tanto più il pavimento pelvico è tonico.

Normalmente con l'età si ha un rilassamento, ma anche in seguito a traumi come un parto o un forte e veloce dimagrimento, per cui il canale vaginale perde definizione e il pavimento pelvico è meno tonico. E' questo il motivo per cui le ditte consigliano la coppetta taglia grande oltre 30 anni (alcune anche 28!) o dopo un parto, dal momento che la taglia grande è più larga di diametro e spesso anche più morbida rispetto alla rispettiva taglia piccola. Ovviamente si tratta di indicazioni di massima,vale sempre il principio che siamo persone diverse e l'ideale è conoscersi bene. Se hai 50 anni ma nessun parto, corporatura esile e fai equitazione 3 volte a settimana, sicuramente sei più tonica di me e magari ti va bene una coppetta piccola e tonica come se fossi una ragazzina.